| Statistiche Stazione Meteo |
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| Grazie alla neve, bianca e abbondante, a quella nebbia, densa e avvolgente, grazie al tuono, pioggia e temporali al sole caldo che guarisce tutti i mali, grazie alle stagioni a tutte le stagioni Nomadi |
La meteorologia è la scienza che studia i fenomeni atmosferici. Meteorologia
vuol dire analizzare e scoprire l'evoluzione della troposfera, nella
pressione, umidità, temperatura, caratteristiche dei venti. Essere "meteorofilo"
vuol dire aspettare il fulmine e il suo odore di ozono, conoscere le nuvole
della neve, assaporare la calma dell'alta pressione, indovinare la pioggia e la
grandine, guardare le nuvole. E in ultima analisi imparare da tutto questo. Un'attività meteorologica molto nota dalla maggior parte delle persone riguarda le
previsioni del tempo. Prevedere il tempo vuol dire analizzare (con metodi
numerici o classici) il tempo attuale per ottenere la linea evolutiva delle
caratteristiche atmosferiche nelle ore successive all'osservazione.
Purtroppo molto spesso i risultati della ricerca e della tecnologia sono
percepiti male, se ne sfruttano i lati utili senza davvero capire cosa si ha di
fronte, cosa c'è sotto (si pensi anche ai PC o ai telefoni mobili). Nella meteorologia questo atteggiamento porta a banalizzare le previsioni del
tempo, relegandole ad un attimo di TV (magari dopo l'oroscopo) o un trafiletto
sui giornali come fosse una rivelazione autodeterminata (come l'oroscopo,
appunto!). In queste poche
paginette vorrei esprimere qualche mia idea su questa attività, dare qualche
link utile e mostrarvi le statistiche meteorologiche della mia zona.
Esistono molti siti per la previsione del tempo, ma non tutti sono frequentemente aggiornati o offrono un livello di dettaglio adeguato per la particolarità climatica della zona in cui viviamo. Infatti l'Italia copre un regione eterogenea da questo punto di vista: molto sommariamente si passa dal clima mediterraneo della maggior parte della penisola a quello "di transizione" dell'Italia settentrionale. Di transizione significa una via di mezzo tra il clima continentale dell'Europa Orientale e quello atlantico mitigato dalla Corrente del Golfo. Quindi non si può neanche parlare di situazioni estreme del tempo in maniera globale per tutta la penisola: una situazione meteorologica particolare in una certa zona può essere nella media in un'altra. Alle oggettive difficoltà di previsione si aggiunge un'altra peculiarità che affligge il nostro paese, questa volta culturale: non c'è infatti un centro nazionale di meteorologia, né un corso di laurea o istituti di ricerca, quindi le previsioni meteo sono per lo più competenza militare. Non che l'Aeronautica non svolga bene il proprio lavoro (probabilmente per i propri scopi lo svolge benissimo), ma non sarebbe male avere una istituzione dedicata a questo settore scientifico. Anche perché spesso queste previsioni risultano insufficienti per molte realtà locali, non in grado di elaborare o interpretare correttamente i dati in armonia con il proprio specifico territorio. Così le previsioni risultano essere ambigue o addirittura sbagliate anche quando potrebbero, con un'analisi più corretta, essere utili e giovare infine all'immagine di questa attività.
Sarà anche per questi motivi che spesso si nota mancanza di coordinazione tra livello nazionale e locale: per limitarci agli appuntamenti televisivi quando mai le previsioni di Caroselli coincidono con quelle del meteo regionale? A mio parere è proprio l'appuntamento di Caroselli ad essere l'unico di un certo dettaglio e sufficientemente descrittivo per consentire anche a livello individuale una più precisa interpretazione del tempo che farà. Ora anche Caroselli è stato relegato all'ora delle telenovele. Per fortuna resta Internet. Certo, anche qui c'è chi fa previsioni e chi magari copia, ci sono previsioni più corrette e altre meno. Ma, con un po' di analisi critica, è possibile trovare delle fonti e degli staff davvero preziosi e attendibili.
Anche le previsioni a livello nazionale sono comunque una derivazione di quelle europee del centro di Reading, del quale se volete potete visitare il completo sito web. Queste previsioni, ma vale in generale, si basano su complesse equazioni differenziali non lineari, con precise condizioni iniziali. Il risultato risente molto dell'inesattezza delle condizioni iniziali, fino a diventare inattendibile. Tale fenomeno matematico, noto come transizione al caos, limita la durata di una previsione a pochi giorni; diffidate di quelle più lunghe. La situazione può essere in parte controllata imponendo condizioni iniziali più precise e quindi più centri di osservazione e misura disposti nella zona interessata. E qui intervengono le analisi locali, i modelli a maglia più stretta e limitata.
Le previsioni così ottenute possono essere lette su internet attraverso una serie di cartine rappresentanti venti, precipitazioni, pressione e temperatura. Queste cartine sono ripetute per il primo giorno futuro e per altri 4 o 5, ma solo le prime 2 o 3 sono veramente attendibili per il problema accennato in precedenza. Sono le MRF (Medium Range Forecast: previsioni a medio termine). Le potete trovare sui siti professionali dell'ECMWF e, in Italia, al SUNBA2INFN di Bari (carte elaborate localmente). La complessità che conduce a questi risultati è proprio grande: per averne un'idea basta pensare al modello di Reading, il quale suddivide l'atmosfera in 31strati sovrapposti, composti da più di 3milioni di cubi di 55Km di lato per 30Km di altezza (oltre la troposfera, quindi). Si usano 9000 punti d'osservazione del tempo in tutto il pianeta, ed una previsione a medio termine è ottenuta con 6000 miliardi di operazioni compiute da un elaboratore alla velocità di 16 miliardi di operazioni al secondo...
In quella grande tempesta d'erba non era estate né primavera, e non sembrava nemmeno autunno perché l'inverno non esisteva canta De Gregori. Non bisogna stupirsi troppo se poi in questi anni miti vi ritrovate un anticiclone sub tropicale in pieno inverno...
La nebbia: tipica d'inverno in pianura, suggestiva e quieta nell'autunno delle Alpi. Foto e pensieri qui.
Guido Caroselli "Il tempo per tutti" Mursia. Non è un manuale o un testo su un argomento specifico. Si tratta invece di un libro di divulgazione che riscopre la meteorologia in tutti i suoi possibili aspetti. Dall'analisi storica dei climi passati si passano in rassegna i climi del nostro periodo. Vengono analizzate le possibili cause dei cambiamenti climatici e le previsioni per il futuro. Un'ampia parte è dedicata alle relazioni tra il tempo e gli esseri viventi (uomo incluso) con le loro attività. Presente anche un'ampia divulgazione sulle previsioni e gli enti meteorologici.